Non mi perdo in scuse per aver fatto passare tanto tempo dall'ultimo messaggio, perché so che mi capirete... non ho mai un minuto libero!
Oggi vorrei raccontarvi del viaggio intrapreso verso l'Andalucía, terra di prati e sole. Ma prima che mi diciate: "ma fate sempre vacanza laggiù???" devo premettere che in Spagna le vacanze di Pasqua equivalgono alla Semana Santa, quindi sono una settimana prima che da voi (che ora invece vi starete rilassando mentre io corro di qua e di là).
Inizialmente volevamo noleggiare una macchina, ma abbiamo scoperto che non è una buona idea durante la Semana Santa... infatti non l'abbiamo trovata. Così, alle 23 del giovedì sera - dopo aver consegnato un lavoro a Neuchâtel che mi aveva occupata tantissimo - abbiamo deciso di partire in bus verso Granada, e al giorno dopo già eravamo a casa di Melanie. Granada mi è piaciuta da morire: non solo l'Alhambra (sì bellissima, ma non è l'unica cosa da vedere!), ma più di tutto l'Albaicín, il quartiere arabo, tutto in salita e costituito da case completamente bianche, alcune un po' diroccate, e certe graziosissime piazzette animate e soleggiate. Il quartiere è molto alternativo, e in ogni angolo c'è qualche musicista che suona e canta. Un'altra passeggiata per il Sacromonte ci ha portati a vedere le cuevas, in molte delle quali si balla il flamenco. Al di là della valle ci sono delle altre cuevas (grotte) che sono abitate da secoli dagli zingari: avrei troppo voluto fare un giro, ma era lontano...
Poi siamo andati a Córdoba: che meraviglia... la mezquita (moschea) è stupenda, e la judería (quartiere ebraico) mi ha "encantado", come dicono qui.
Dopo Córdoba, abbiamo visitato Ronda (un bel villaggio in provincia di Málaga) e abbiato terminato a Cádiz, bella cittadina di mare che dicono potrebbe essere addirittura la più vecchia d'Europa (mah... con tutti i palazzoni di vacanza di oggi non si direbbe). La città è carina, ma quello che più mi ha resa felice era il mare... che gioia rivederlo, dopo tanto tempo!!! Ogni volta che metto i piedini nell'acqua e guardo l'orizzonte mi sento invadere da una gioia...
In ognuno di questi luoghi abbiamo visto processioni. Dovete sapere che in Spagna la Semana Santa è molto sentita, e soprattutto in Andalucía. A partire dalla domenica delle Palme fino alla domenica di Pasqua ci sono processioni tutti i giorni, soprattutto di sera. Le più famose sono quelle di Sevilla, che abbiamo evitato perché attirano troppa gente (o forse semplicemente perché l'ostello voleva farci pagare 100 euro una camera che normalmente costa 30). Però le più belle che abbiamo visto erano quelle di Córdoba.
Ritornati a Madrid, ci siamo messi a studiare (eh sì, che erasmus sfigati...) perché sia io che Richard abbiamo tantissimo da fare per l'uni. Però domenica siamo andati alla Plaza Mayor a vedere la "tamborrada", un'altra specie di processione formata solo da percussionisti, con un sacco di tamburi di ogni genere, che suonavano ritmi complicati e appassionanti facendo vibrare gli edifici della piazza.
Ecco quanto! Per ora vi lascio con questi sapori del sud, però presto troverò del tempo per raccontarvi un po' di come procedono le cose, soprattutto all'università... che mi appassiona e mi prende un sacco.
Poco fa è ritornato Micah (coinquilino americano) dal suo viaggio di 20 giorni (!!!) a Parigi, Londra e Praga. Mi ha detto: "Praga è la città che mi è piaciuta di più... la birra costa un euro!!!"... il solito!
Vi abbraccio tutti e vi mando tanti baci! Venite a trovarmi sul blog ogni tanto... :-) Cercherò di scrivere di più!
Vostra
Laura
